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venerdì 23 maggio 2014

L'arrivo di don Tobia Maestri

La Famiglia Cristiana, 26 ottobre 1894

Dalle Giudicarie, 24
(Ballino in festa). Dopo un anno e mezzo finalmente anche noi abbiamo il nostro pastore nella persona del rev. don Tobia Maestri. Sabato alle 4 pom. egli faceva il solenne ingresso accompagnatovi dal rev.mo decano di Lomaso, dal professore d.r Geremia Dalponte e dai confratelli vicini. Una schiera di ragazze bianco vestite lo accoglieva al confine della Curazia, e tra il rimbombo de' mortaretti, che tuonavano dalle alture del Castin e sulla via di Sejan, a traverso al paesello decorato di archi e bandiere veniva accompagnato nell'antica chiesa a prendere possesso della sua nuova Cura d'anime. Ieri tutto il gregge correva al tempio ad udire il primo saluto del pastore, e le savie e cordiali parole del padre amoroso fecero gratissima impressione sui figli, che fino da questo momento si dichiararono tutti suoi, ubbidienti e docili.
Dopo le funzioni della sera, il coro di Fiavé insieme a quel rev. e zelante curato fece una cara sorpresa al novello pastore con ripetuti e ben diretti cori d'occasione; poscia con nuovi spari di mortaretti si chiudeva questa festa, sospirata da tanto tempo, senza che si lamentasse il menomo disordine.
Fr.

lunedì 12 maggio 2014

Il 25° di don Vigilio Tasini a Ballino

La Voce Cattolica, 30 agosto 1877

Dal Lomaso ci scrivono: addì 26 del c.m. il romantico paesello di Ballino si allietava della più festevole letizia solennizzando il suo rev. sig. Curato don Vigilio Tasini il 25° anniversario di suo pastorale ministero in detto paese. Venticinque anni addietro, al suo ingresso in Ballino qual curato, quattro seniori del luogo gli improvvisarono un lauto banchetto, oggidì i quattro seniori di conserva ai rev. sacerdoti circonvicini, non che alcuni scelti amici coronavano la sua mensa. Alla s. Messa solennemente cantata dal festeggiante e festeggiato sig. curato, ravvivata da frequenti petardate di mortaletti, il M.R. sig. Decano di Lomaso vi tenne analogo discorso, toccando la sublime dignità sacerdotale, la benefica sacerdotale divina missione, e deducendone le più ovvie, pratiche e salutari conseguenze. In fine parlando al pastore ed al gregge terminava augurando a questo ed a quello di veder rinnovellarsi tanta letizia al ricorrere del 50° anno di sacerdozio del ben amato pastore da perpetuarsi poi col pastore, col gregge, e cogli amici nel santo Paradiso.
Dal Lomaso 26 agosto 1877.
Il paese di Ballino in una foto d'epoca

mercoledì 7 maggio 2014

Assalito da un orso in Cogorna

La Voce Cattolica, 28 agosto 1884

Assalito da un orso. - Il malghese di Cogorna nelle Giudicarie andava l'altro giorno in cerca di tre pecore che erano scomparse dalla malga, quando avvicinandosi ad un folto cespuglio si vide comparire innanzi un orso. La lotta s'ingaggiò tosto terribile, e il malghese privo di fucile si ebbe una zannata all'anca, dalla quale sortì tosto abbondante il sangue, "Tuttavia dice il Corr. del Garda, non mancò al malghese il coraggio, e mentre era in lotta gridava a squarciagola soccorso, fino a tanto che accorsi i suoi compagni, poté liberarsi mettendo in fuga la belva che si disperse nella montagna e che si trova tuttora occulta".
Malga Cogorna attualmente 

lunedì 5 maggio 2014

martedì 8 ottobre 2013

Una disgrazia sventata

"La Famiglia Cristiana", 7 agosto 1895, n. 90

Ballino, 4

(Salvati.) Ballino? Appunto per chi nol sapesse Ballino è un luogo prediletto da noi abitanti della calda Conca d'oro trentina, per passarvi quindici, venti giorni, anzi un mese o due ancora di frescura deliziosa, di aria purissima, di tranquillità montanina. Ogni anno vi faccio una visita più o meno lunga, e ognor più mi piace questo luogo ameno, la schietta cordialità de' suoi abitanti, e, diciamolo, anche quella poca esigenza borsuale, che è in equilibrio colle forze pecuniarie di un impiegatuccio di mezza categoria. Da Ballino adunque, dove dimoro da pochi giorni, vi scrivo queste due linee per non perdere il diritto di vostro corrispondente a sbalzi. E vi narrerò... che cosa? Un' avventura accaduta ad alcuni miei colleghi di villeggiatura, la quale poteva finire in una vera catastrofe, ed invece non fu che un avviso providenziale ad essere più cauti altra volta e a non mettersi in pericoli. Alcuni villeggianti adunque di qui stabilirono giorni fa di fare una piccola sgambettata all'alpinistica, e preso seco il necessario per confortare lo stomaco e bagnare il gorguzzolo, si portarono dentro la valle a sera di Ballino chiamata con nome punto bello Valle degli Inferni. Trovato in fine un luogo da riposarsi, quivi stesero le loro vettovaglie, e con insolito appetito sparecchiarono in santa pace ed allegria. Partiti che furono dal sito prescelto e già distanti, un pezzo di rupe si staccò dall'alto e venne a battere proprio là dove la comitiva aveva banchettato, facendo in quel luogo tabula rasa di tutto. Guai se la caduta fosse avvenuta pochi minuti prima!... Casi che non son casi. Fatto sta che quei villegianti il giorno dopo fecero celebrare una S. Messa da questo buon curato, e tutti la ascoltarono in ringraziamento del pericolo scampato; e si ebbero tutta la ragione chè Iddio sarà loro propizio anche in altre contingenze. Sta volta punto. Spero scrivervi ancora da questo luogo.
X.