Visualizzazione post con etichetta Praso. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Praso. Mostra tutti i post

domenica 18 maggio 2014

Fulmine e incendio a Praso

La Gazzetta di Trento, 26 luglio 1862

Ci scrivono da
Condino, 23 luglio
Ieridì verso le 10 ant. cadde un fulmine sulla casa di Amando Clinori di Praso, sviluppando un incendio il quale però, mercé il pronto soccorso degli abitanti e dei paesi circonvicini, ha potuto essere spento prima di causare disgrazia maggiore.
Sotto il tetto v'erano accumulati fieno e paglia, i quali principiarono ad ardere, e perciò gli uni erano intenti a spegnere le fiamme gli altri a distruggere il tetto colla sua armatura per sottrarre l'alimento al fuoco, nel che riuscirono felicemente, allontanando così il pericolo d'intiera distruzione dal paese di Praso ed anche da quello di Bersone, posto più basso del primo.
Il danno consiste soltanto nella perdita della paglia e del fieno e nella distruzione del tetto.
A dirigere i lavori dell'estinzione si è assai lodevolmente come in altri simili incontri prestato il sig. Agente Forestale Carlo Pagnoni, il quale è accorso dal vicino paese di Daone ove era in commissione.

venerdì 9 maggio 2014

Pubblico ringraziamento

La Gazzetta di Trento, 15 febbraio 1870

PUBBLICO RINGRAZIAMENTO

La sottoscritta Deputazione comunale scioglie un debito di gratitudine porgendo pubbliche e vivissime grazie a tutti quei generosi che nella notte dal 24 al 25 gennaio accorsero in aiuto del paese di Praso, il quale in breve ora rimase quasi intieramente distrutto dalle fiamme.
Non segnale singolarmente i nomi di tutti quelli che dai vicini paesi di Daone, Bersone, Prezzo, Strada e Creto sono accorsi sul luogo dell'infortunio perché in tutti vi fu la più nobile gara nel giovare a questi infelici abitanti, e trova solo di proprio dovere il far speciale menzione della Compagnia di pompieri accorsa da Roncone, i quali prestarono veramente i più splendidi soccorsi.
In pari tempo porge altresì le più vive grazie all'Eccelsa Giunta Provinciale, che appena informata per telegramma speditole dal sig. Capitano di Tione, assegnava tosto la cifra di fior. 800, quale sussidio a questi poveri danneggiati.
Per ultimo si rendono vivi ringraziamenti alle Onorevoli Redazioni della Gazzetta di Trento e della Voce Cattolica, al municipio di Rovereto e Raccoglitore di Rovereto, le quali si prestarono a far appello alla carità pubblica, ed aprirono a favore di questi incendiati pubbliche sottoscrizioni.
Praso li 9 febbraio 1870
La Deputazione
Foresti Capo-comune
Filosi Segretario
Filosi Consigliere
Panellati Consigliere

martedì 6 maggio 2014

L'inondazione nelle Giudicarie

La Voce Cattolica, 25 giugno 1883

Giudicarie - Il Sarca scondusse immensa quantità di legname, masserizie e qualche capo di bestiame. Molti danni sofferse la strada tra Comano e Saone, al luogo detto la Scaletta.
Da Stenico, 10 corr. scrivono alla Gazz. di Trento: "Ieri verso le 4 pom. Francesco Ferrari, giovane sui 25, sposato di fresco, mentre stava con taluni altri adoperandosi ad assicurare il ponte sul torrente Lisana affin di mantenere il passaggio almen da quella parte, sdrucciolò precipitando nel torrente stesso, e travolto dalle acque vi trovò miseramente la morte, senza che i suoi compagni potessero prestargli aiuto. Al primo di lui grido suo cognato si gettò anch'esso nell'acqua ma non giunse a soccorrerlo, ed a stento anzi poté egli stesso esserne estratto. L'infelice Ferrari vedutosi nell'abbandono, perduto, fece un ultimo supremo sforzo, abbracciò il ramo di un salice, ma come questo spezzossi, egli ricadde in balia del vorace elemento. il cadavere non fu ancora rinvenuto".
Va da sé che per la pioggia dirotta ingrossarono in molti luoghi il Caffaro, il Chiese, l'Adonà, l'Arno e la Fiana. Quasi ogni paese, mancando i ponti, si trovò isolato. Si lodano giustamente le prestazioni del sig. Capitano distrettuale di Tione, dei pompieri e dei militari.
Annegarono nel Chiese due giovani di Condino. Anche due sorelle passando su di un ponticello del Chiese, e l'una volendo salvar l'altra, furono inghiottite e travolte dalla fiumana. Al 19 si parlava a Bondone di altre vittime a Cimego, Storo e Bagolino.
Veduta di Condino nel 1913
Il Caffaro a Lodrone ruppe due pilatri del ponte, che per ora è impraticabile ai carri.
Giudicarie. - Nella valle di Daone tutti i ponti crollati, eccettuato uno. Due sorelle di Praso annegarono nel torrente Remir, una di 18 anni, l'altra di 14. Le bestie delle malghe di Valcamonica, poste sul regolare di Daone, e da circa 70 individui chiusi per qualche giorno fra monti di neve al Nord-Ovest e il Chiese, coi ponti abbattuti al Sud-Est. La neve intanto spariva e così poterono risalire i loro alti monti ed il tutto condurre alle loro case.
Il paese di Cologna in pericolo per qualche giorno; si suonarono a stormo le campane. Ad Agrone, Strada e Creto gravi danni. Presso Stenico un giovine sposo restò vittima. Parlasi di altre vittime a Condino, Cimego...
Daone però fra tanti danni ebbe anche un non piccolo vantaggio. Da qualche tempo un grosso orso or qua or là andava facendo, senza essere sturbato, le sue provvigioni speciali di pecore e capre. Venne la piena, e fu trovato morto nel Chiese senza prima esser punto ferito.

sabato 3 maggio 2014

L'incendio di Praso del 1870

La Gazzetta di Trento, 1 febbraio 1870

-(Ancora sull'incendio di Praso)
-Ulteriori notizie pervenuteci da Condino sull'incendio avvenuto il 25 perd. mese in Praso in quel Distretto, ci danno i seguenti ragguagli su quel disastro.
Novanta furono le famiglie danneggiate, delle quali assicurate solo sessantatre per la somma di fior. 20,000; risultando il danno approssimativamente a f. 90,000.
I danneggiati resi privi di tutto, vennero collocati parte presso le famiglie salvate, e parte nei cosidetti "volti" delle case rimaste, essendo la maggior parte miseri, e meritevoli di soccorso.
L'origine di tale disastro si fu, l'avere il sarto Vigilio Bom d'anni 63 nativo di Praso, posta una pietra (quadrello) arroventata nel letto, onde riscaldarlo, ed accortosi, che il medesimo cominciava ad abbruciare il pagliariccio, lo portava fuori nell'anticamera, la quale essendo una specie di fienile prese ad accendersi, appiccando il fuoco a tutte le case circonvicine. Dietro il segnale dato colla campana del disastro, accorsero suol luogo, gran numero delle persone dai masi circonvicini, con due macchine idrauliche, una di Daone e l'altra di Roncon, comparendo poco dopo anche il signor Gennari, Capitano distrettuale di Tione, il signor giudice Matturi di Condino, oltre l'I.R. Gendarmeria che colle sue prestazioni in uno agli accorsi riuscì preservare dal fuoco circa 20 case.
In causa dello spavento periva nel medesimo giorno il Sarto Vigilio Bom origine dell'incendio, ed il giorno 26 successivo una sua vicina certa Loli Bona d'anni 65.
Nell'estinzione dell'incendio, meritano particolare encomio i gendarmi al posto di Condino, che salvarono tre donne, le quali al certo sarebbero rimaste sotto le rovine della casa ove abitavano.
Cartolina da Praso, 1958

La notizia dell'incendio

La Gazzetta di Trento, 27 gennaio 1870

Incendio = In questo punto ci giunge la notizia che la mattina del 25 nel comune di Praso distretto giudiziale di Condino scoppiò un incendio che portò un danno a circa 80 famiglie. Vogliamo sperare, che le notizie più dettagliate che ci perverranno riguardo a questo incendio ci permetteranno di dare una relazione meno disastrosa a quella che ci fa temere la prima notizia giuntaci.

Praso

Archivio corrispondenze giornalistiche ottocentesche

26 luglio 1862: Fulmine e incendio a Praso
27 gennaio 1870: La notizia dell'incendio
1 febbraio 1870: L'incendio di Praso del 1870
15 febbraio 1870: Pubblico ringraziamento
25 giugno 1883: L'inondazione nelle Giudicarie